cosa provoca l'impotenza generandi

Cos’ è l’ impotenza generandi

La disfunzione erettile nell’accezione moderna comprende ormai diversi disturbi tutti riconducibili alla difficoltà di erezione, conosciute anche come impotenza, viene diagnostica da un medico specialista, l’andrologo, che a seguito di esami del sangue e controlli strumentali, perviene a tale diagnosi.
La disfunzione erettile può dirsi tale se non si riesce a completare un rapporto sessuale a causa della mancanza della turgidità del pene.
La disfunzione erettile è anche un fattore collegato all’eiaculazione precoce, quindi al raggiungimento dell’orgasmo in tempi talmente stretti da non permette un rapporto sessuale sufficientemente lungo da dare piacere alla partner o comunque per definirlo “completo”.
L’impotenza, anche se non è questo il termine del tutto corretto da utilizzare ma è quello più noto, può essere rappresentata dal fatto di perdere l’erezione dopo aver iniziato il rapporto da poco e nei casi in cui l’erezione non avviene affatto, nonostante un adeguato percorso di preparazione al rapporto sessuale, quindi a un eccitamento visivo e mentale.
Quando uno o più di questi casi si ripetono in modo frequente (almeno 5 volte nell’arco di un breve periodo), è bene richiedere la consulenza di un medico che sappia capire quali sono le cause.
Non è il caso di chiamare invece disfunzione erettile episodi isolati di impossibilità di completare un rapporto sessuale o di mancanza di sufficiente eccitamento, in quanto è un’evenienza che può capitare, ma dipende da condizioni esterne e contingenti, dunque non organiche o psicologiche.

 

L’ impotenza generandi

 
Un aspetto legato alla disfunzione erettile è quello della “impotenza generandi”, cioè l’impossibilità di arrivare a concepire un figlio legato ovviamente al fatto di non poter completare un rapporto.
Per poter fecondare l’ovulo, infatti, è necessario non solo avere un’erezione del pene ottimale, ma anche di avere la sufficiente spinta perché gli spermatozoi possano risalire il canale cervicale e raggiungere l’ovulo.
L’impotenza generandi può essere definita tale anche nel caso in cui l’uomo sia affetto da azoospermia, cioè assenza totale o quasi di spermatozoi nel liquido seminale.
L’azoospermia non è un’impotenza fisiologica dunque o comunque non è soltanto una questione organica legata all’impossibilità di completare un rapporto sessuale. Si tratta più spesso di una condizione che viene diagnosticata a seguito dell’impossibilità di avere figli.
Le indagini conseguenti sulla fertilità possono dunque evidenziare l’azoospermia che può dipendere da una causa “ostruttiva”, cioè di difficoltà di passaggio degli spermatozoi a causa di una vasectomia, oppure “non ostruttiva”, per un difetto organico di produzione degli spermatozoi.
In tali casi, ai fini della generazione della prole, si può procedere con il prelievo diretto degli spermatozoi dal testicolo con diverse tecniche. Vengono quindi selezionati quelli più “vitali” e si tenta la fecondazione in vitro dell’ovulo.

 

Le cause della disfunzione erettile e dell’impotenza generandi

 

Le cause della disfunzione erettile possono essere di tipo fisiologico, dunque con un problema di tipo vascolare, per cui il pene non riceve un sufficiente afflusso di sangue.
Ci sono anche cause psicologiche e hanno un’incidenza pari a quelle fisiologiche. Per queste ultime la cura risiede in una terapia psicologica che va discussa con un sessuologo, sia singolarmente che in coppia, per risolvere eventuali conflitti tra i partner.
L’impotenza generandi ha cause legate a patologie dell’apparato urogenitale e l’esame per individuare il problema è lo spermiogramma

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combattere l'impotenza coeundi

Impotenza coeundi

Imbarazzo, problemi relazionali e ripercussioni psicologiche: la disfunzione erettile è un disturbo comune a molti uomini, ma non per questo di lieve impatto sulla vita del soggetto che ne è colpito. Per impotenza coeundi si intende, nello specifico, quella disfunzione che ostacola l’erezione dell’organo sessuale maschile o che ne impedisce il mantenimento: quando l’erezione non può essere raggiunta o mantenuta per la durata del rapporto sessuale, si può parlare di disfunzione erettile in senso proprio. Per identificare il problema con correttezza occorre che, pur in presenza delle giuste condizioni di eccitazione e relazionali, non si verifichi il sufficiente afflusso di sangue necessario alla reazione dell’organo agli stimoli sessuali. La diagnosi di questo disturbo è spesso difficile, perché paure e inibizioni impediscono ai pazienti di rivolgersi con fiducia e trasparenza al medico, supportando il suo intervento con una corretta e completa descrizione dei sintomi. Per questo motivo, molto spesso, in passato si è ricondotta erroneamente la maggior parte dei casi a cause di natura psicologica, sottovalutando fattori ormonali o organici che necessitano di cure farmacologiche mirate.

 

La cura dell’impotenza maschile

La diagnosi e la cura della disfunzione erettile rappresentano un processo complesso. In primo luogo, infatti, occorre effettuare una serie di accertamenti atti a escludere con precisione tutte le possibili cause del problema, fino a isolare il fattore sul quale occorre intervenire. La determinazione dei dosaggi ormonali, in particolare del testosterone e della prolattina, deve essere accompagnata dagli esami volti a scoprire eventuali insufficienze vascolari. In tal caso, il medico disporrà la cavernosografia, l’arteriografia e l’eco-doppler penieno. Infine, escluse le cause più comuni, si potrà procedere a valutare la presenza di eventuali compromissioni del sistema nervoso, per valutare la qualità e i tempi di reazione dell’organo agli stimoli. Solo dopo aver escluso tutte le possibili cause fisiche, il problema di impotenza coeundi potrà essere considerato dal punto di vista psicologico, tenendo conto che spesso le due tipologie di cause convivono e si alimentano reciprocamente.

Oggi si stima che circa il 15% della popolazione maschile soffra o abbia sofferto occasionalmente di disfunzione erettile. Si tratta di un’incidenza considerevole, considerato che i dati non diminuiscono in misura rilevante quando si prendono in considerazione le fasce d’età più basse. La scelta della cura più adeguata sarà rimessa al medico – urologo o andrologo – e può comprendere soluzioni farmacologiche, chirurgiche o ormonali a seconda della tipologia di disturbo. Quando il problema abbia invaso anche la sfera psicologica ed emozionale, o trovi in questa le sue radici, dovrà inoltre farsi ricorso a una cura psicologica adeguata. L’uomo affetto da impotenza coeundi, infatti, è spesso indebolito nella sua sicurezza e trova difficoltà ad affrontare da solo le paure che derivano da questo disturbo.

 

Altri fattori che determinano l’impotenza coeundi

È importante ricordare che alcuni fattori determinanti possono essere facilmente controllati dallo stesso soggetto: la disfunzione erettile può essere prevenuta intervenendo su alcune rilevanti abitudini quotidiane. Tabagismo, abuso di alcol, stress, obesità e addirittura alcuni sport possono, infatti, essere nocivi per la salute dell’uomo e per la sua vita sessuale. Uno stile di vita adeguato e il supporto del medico, quindi, saranno la chiave per combattere l’impotenza coeundi e ritrovare serenità e sicurezza.

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quali test per la disfunzione erettile

Gli Esami da fare per la disfunzione erettile

La disfunzione erettile è un problema che affligge circa 3 milioni di uomini italiani, solo meno della metà però si rivolge a un medico specialista per cercare di affrontare il problema, un problema questo che è in forte espansione visto lo stile di vita mal sano dei giorni nostri.

Il problema nella maggioranza dei casi può essere affrontato con successo. Innanzitutto bisogna avere per prima cosa una diagnosi corretta del problema. Solo conoscendo la vera causa di origine si può trattare il problema e cercare di superarlo.

Gli esami da fare per scoprire la causa della disfunzione

 

  • Prima di tutto bisogna fare un’esame del sangue,che potrebbe indicare un’anemia, che di conseguenza provoca affaticamento e portare alla disfunzione erettile.
  • Fare un’ecografia del fegato e un test per i reni, per capire se questi organi hanno una funzionalità corretta, in caso contrario sarebbero la causa della disfunzione.
  • Controllo della funzionalità della tiroide. La tiroide potrebbe essere la principale causa della disfunzione erettile, se la ghiandola produce molti ormoni potrebbe essere la causa.
  • Analisi degli ormoni e delle urine. Sincerarsi che tutto risulti nella norma specialmente il livello di testosterone nel sangue.
  • Fare un Eco-color doppler per scoprire se la circolazione del sangue è nella norma.
  • L’iniezione intracavernosa di farmaci vasoattivi. Permette di analizzare il livello di circolazione del sangue nel pene.
  • La biotensiometria peniena. Tramite l’utilizzo di vibrazioni elettromagnetiche si riesce a individuare la sensibilità dell’organo e la funzionalità dei nervi.
  • La valutazione della tumescenza e della rigidità notturne. Questa è un’analisi che permette di scoprire se durante la notte si hanno erezioni spontanee.
  • Fare un test della prostata. Permette di escludere o confermare la presenza di un’eventuale tumore alla prostata.

 

Una volta andati da uno specialista, questi esami vengono prescritti in base ai diversi sintomi del disturbo e le abitudini del paziente.

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La disfunzione erettile e i flavonoidi

La disfunzione erettile e i flavonoidi: una relazione virtuosa

La disfunzione erettile è un disturbo della sfera sessuale maschile molto diffuso e dal forte impatto nella vita intima dell’individuo. E se per attuare una efficace prevenzione bastasse introdurre particolari nutrienti nella propria alimentazione?

Un recente studio medico – condotto da studiosi dell’università americana di Harvard e dell’università britannica di East Anglia – ha rivelato un’interessante relazione virtuosa tra il consumo abituale di flavonoidi e la prevenzione della disfunzione erettile.

La ricerca, pubblicata sulla rivista medico-scientifica American Journal of Clinical Nutrition, sembrerebbe attribuire a particolari tipologie di flavonoidi (flavanoni, antocianine e flavoni), infatti, la capacità di proteggere l’uomo da questo fastidioso disturbo.

Le proprietà dei flavonoidi

 

Lo studio preso in esame è stato condotto su un campione di oltre 25.000 soggetti, monitorati dal punto di vista fisico e alimentare. Il nutrito gruppo di uomini, durante il corso dello studio, ha tenuto nota della propria dieta e delle proprie abitudini sessuali.

I dati raccolti hanno rivelato una evidente relazione tra un’alimentazione ricca di flavonoidi e le migliori prestazioni sessuali, dimostrando che i soggetti più propensi ad assumere flavanoni, antocianine e flavoni manifestavano una minore probabilità di incorrere in disfunzione erettile.

È stata calcolata una diminuzione del rischio pari a circa il 14% in meno rispetto alla percentuale di incidenza del problema per chi non assume flavonoidi. Come spiega il Dott. Aedin Cassidy, coordinatore della ricerca, lo studio non è il primo nel settore, ma misura per la prima volta con precisione i benefici apportati da queste sostanze nell’ambito del benessere sessuale dell’uomo.

I flavonoidi: dove trovarli

I flavonoidi sono molecole di origine vegetale da tempo conosciuti e apprezzati per le loro molteplici proprietà benefiche sulla salute.

Chi intenda aumentarne l’apporto, anche allo scopo di prevenire la disfunzione erettile, potrà trovarli in grandi quantità in moltissimi alimenti naturali. Tra i frutti che ne sono più ricchi si annoverano le comuni mele, ma anche le albicocche, i mirtilli, i ribes e molte specie di agrumi.

Anche gli ortaggi possono costituire un valido apporto di queste sostanze, dai poteri antiossidanti e protettivi per il sistema vascolare: cipolle, ma anche spinaci, pomodori e finocchi sono solo alcuni dei vegetali che si possono portare a tavola per fare il pieno di questi nutrienti. Per migliorare ulteriormente la propria dieta, chi voglia prevenire efficacemente la disfunzione erettile potrà integrare la propria alimentazione con le pastiglie Viaplus.

Questo rimedio naturale in capsule è facile da introdurre nelle proprie abitudini, offre un sostegno contro questo disturbo e migliora l’efficienza dell’apparato uro-genitale. Mangiare i giusti alimenti, fare regolarità attività fisica e ricorrere al rimedio naturale Viaplus può aiutare sensibilmente l’uomo nella lotta quotidiana contro la disfunzione erettile.

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