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Impotenza coeundi

Imbarazzo, problemi relazionali e ripercussioni psicologiche: la disfunzione erettile è un disturbo comune a molti uomini, ma non per questo di lieve impatto sulla vita del soggetto che ne è colpito. Per impotenza coeundi si intende, nello specifico, quella disfunzione che ostacola l’erezione dell’organo sessuale maschile o che ne impedisce il mantenimento: quando l’erezione non può essere raggiunta o mantenuta per la durata del rapporto sessuale, si può parlare di disfunzione erettile in senso proprio. Per identificare il problema con correttezza occorre che, pur in presenza delle giuste condizioni di eccitazione e relazionali, non si verifichi il sufficiente afflusso di sangue necessario alla reazione dell’organo agli stimoli sessuali. La diagnosi di questo disturbo è spesso difficile, perché paure e inibizioni impediscono ai pazienti di rivolgersi con fiducia e trasparenza al medico, supportando il suo intervento con una corretta e completa descrizione dei sintomi. Per questo motivo, molto spesso, in passato si è ricondotta erroneamente la maggior parte dei casi a cause di natura psicologica, sottovalutando fattori ormonali o organici che necessitano di cure farmacologiche mirate.

 

La cura dell’impotenza maschile

La diagnosi e la cura della disfunzione erettile rappresentano un processo complesso. In primo luogo, infatti, occorre effettuare una serie di accertamenti atti a escludere con precisione tutte le possibili cause del problema, fino a isolare il fattore sul quale occorre intervenire. La determinazione dei dosaggi ormonali, in particolare del testosterone e della prolattina, deve essere accompagnata dagli esami volti a scoprire eventuali insufficienze vascolari. In tal caso, il medico disporrà la cavernosografia, l’arteriografia e l’eco-doppler penieno. Infine, escluse le cause più comuni, si potrà procedere a valutare la presenza di eventuali compromissioni del sistema nervoso, per valutare la qualità e i tempi di reazione dell’organo agli stimoli. Solo dopo aver escluso tutte le possibili cause fisiche, il problema di impotenza coeundi potrà essere considerato dal punto di vista psicologico, tenendo conto che spesso le due tipologie di cause convivono e si alimentano reciprocamente.

Oggi si stima che circa il 15% della popolazione maschile soffra o abbia sofferto occasionalmente di disfunzione erettile. Si tratta di un’incidenza considerevole, considerato che i dati non diminuiscono in misura rilevante quando si prendono in considerazione le fasce d’età più basse. La scelta della cura più adeguata sarà rimessa al medico – urologo o andrologo – e può comprendere soluzioni farmacologiche, chirurgiche o ormonali a seconda della tipologia di disturbo. Quando il problema abbia invaso anche la sfera psicologica ed emozionale, o trovi in questa le sue radici, dovrà inoltre farsi ricorso a una cura psicologica adeguata. L’uomo affetto da impotenza coeundi, infatti, è spesso indebolito nella sua sicurezza e trova difficoltà ad affrontare da solo le paure che derivano da questo disturbo.

 

Altri fattori che determinano l’impotenza coeundi

È importante ricordare che alcuni fattori determinanti possono essere facilmente controllati dallo stesso soggetto: la disfunzione erettile può essere prevenuta intervenendo su alcune rilevanti abitudini quotidiane. Tabagismo, abuso di alcol, stress, obesità e addirittura alcuni sport possono, infatti, essere nocivi per la salute dell’uomo e per la sua vita sessuale. Uno stile di vita adeguato e il supporto del medico, quindi, saranno la chiave per combattere l’impotenza coeundi e ritrovare serenità e sicurezza.

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